Spiga

49th DAY: punteggiatura

novembre 18, 09 da Vittoealloggio

Mi sono reso conto, non da molto, che io ho bisogno delle virgole. Ho bisogno di virgole, punti, apostrofi e accenti.  Altrimenti fatico a comprendere.  E, dico, anche se io metto i punti, perché quando è necessario io i punti li metto, continuo ad avere bisogno dei punti da parte degli altri.  Punti, virgole e tutta quella roba li che ho elencato.

Voglio dire, probabilmente non si chiude mai definitivamente con qualcosa o soprattutto con qualcuno, però è bene, è giusto, che ogni cosa sia scandita da un certo ritmo, altrimenti perdi il fiato.  Provate voi a leggere tutto d’un fiato, a voce alta, anche solo due pagine de L’Ulisse di Joyce.  Vi stancate, vi perdete, il vostro cervello vi urla di dargli un pò d’ossigeno.  E così fa prender aria ai polmoni, costringendovi a prendere una pausa da quella faticosa e continua lettura in apnea.  Bene, come le pagine di un libro hanno bisogno di una punteggiatura ( si, lo so, quel libro non ne ha bisogno, con la punteggiatura sarebbe forse più difficoltoso da comprendere ) anche i rapporti hanno bisogno della loro.

Ma quando si mette un punto, un adimensionale e piccolo punto, ecco, quello ha un significato.  Vuol dire, riprendi fiato prima di continuare a leggere, o a vivere.  E di punti e virgole ne metto sempre tante, io, come si nota.  Ma nei rapporti, perché ci si capisca, è necessario che la punteggiatura sia messa in due, in sincrono, senza sbagliare.

Si, sono discorsi deliranti delle prime ore del mattino, ma per me significano qualcosa.

Cambio argomento.

Penso che sia un bene che io mi trovi qui.  Capisco perfettamente che è un sacrificio, bello grosso, da parte della mia famiglia.  Da parte mia pure, per carità, ma da parte della mia famiglia molto di più.  Ma è un sacrificio necessario, purtroppo, e sono loro grato per ciò che fanno per me, senza rinfacciarmi nulla.  Spero di non deluderli, mi sto impegnando molto per non farlo!

Dicevo, penso che sia un bene che io mi trovi qui.  Si, perché nonostante abbia le spalle coperte, sto imparando a fare la mia parte, molto più di quanto non avessi mai fatto…  E sono contento, perché incontro ogni giorno gente che mi piace, con cui mi trovo bene, ed è una grossa fortuna, davvero.  Ho intorno gente particolare, speciale, con la quale si va instaurando un rapporto che ha il sentore di non doversi mai esaurire nel tempo.  Ecco, dove non metti mai un Punto, ma vari punti, utili soltanto a scandire il tempo dei rapporti ma non i rapporti stessi, punti che sai non essere definitivi perché vedi con la coda dell’occhio che oltre quel punto la narrazione continua ancora.  Così è lo stesso per le persone che ho dovuto, a malincuore ma rincuorato dal loro affetto, lasciare momentaneamente in terra natia.  Non per tutti vale lo stesso discorso, naturalmente, ma è logico e naturale che sia così.  Ma di certo non dimentico nessuno, mai.  A volte faccio finta, ma così non è, mai.

Sono passati 49 giorni dall’inizio di tutto e quasi due mesi dalla mia partenza, e le cose sono molto cambiate per me, e capirò meglio quanto sono cambiate non appena tornerò.  Non so, pur trovandomi molto bene qui, davvero molto, non vedo l’ora di tornare, di riabbracciare tutti, di rivederli, e di capire anche quanto io sia cambiato.  Una sorta di “prova del nove”, parrebbe, e forse lo sarà…  Mi aspetto di trovare tutto diverso, perché mi aspetto che i miei occhi siano nuovi, la mia mente diversa e così le mie parole, il che non significa necessariamente che mi aspetto che gli altri notino una cadenza sarda perché NON E’ COSI’…!

Va bene, la smetto con i miei pensieri, o vaneggiamenti che dir si voglia.

Vado a dormire, domani mi aspetta un’altra lunga e pesante giornata.

Buonanotte!

WEEKS and WEEKS

novembre 02, 09 da Vittoealloggio

No, non ho abbandonato questo diario online, assolutamente, non è nemmeno nelle mie intenzioni future.  Il fatto è che martedì avrò una prova in itinere di Fisica, e vorrei che andasse bene, ed allora sto studiando.  E diciamolo, dopo aver studiato, magari tutto il giorno, è forse l’ultimo degli ultimi pensieri mettermi davanti al computer, meglio buttarsi sul letto e rimandare il tutto al giorno dopo.  E’ palese che se ogni notte arrivi nelle stesse condizioni, rimanderai l’aggiornamento per giorni e giorni e giorni…

Ad ogni modo, ecchime qui, vivo e vegeto, davanti la tv a mezzanotte e mezza, ma la sveglia è sempre alle 7.00.

Bhé, diciamolo, oltre allo studio ho anche fatto un pò di “public relations”, se così possiamo chiamarle, che da un certo punto di vista hanno la stessa importanza dello studio ( non di più, non di meno ).  Mi sento abbastanza a mio agio, e di certo non l’avrei mai pensato.  La vita da studente universitario fuori sede ( fin troppo fuori sede ) ha non pochi vantaggi, e tra questi vantaggi includo anche il fatto che sto imparando a mescolare quattro cose in padella, cosa che a casa mi sarebbe stato difficile, visto che questo avrebbe significato rinunciare ai portentosi pasti della mamma.  E si sa, i pasti della mamma non si rifiutano mai!  Per sopperire ai pasti della mamma andrò comunque, questa settimana, a prendere il tesserino della mensa, o MAMMA MENSA, come l’hanno ribattezzata i miei colleghi, uhuhuh!

Mi sono associato al SISM, credo possa essere qualcosa di piuttosto utile, importante.  Avrò la possibilità di partecipare a corsi di sutura, ad esempio, giusto per impratichirsi un pò fin dall’inizio.  O ancora meglio, dare un pò di sollievo ai bimbi ricoverati, con la Clown Therapy, o con “L’Ospedale dei Pupazzi”, del quale devo chiedere informazioni, ma credo serva ad avvicinare i bambini al medico, senza paura…  Tutte queste cose, più l’ambiente che ho trovato fra i colleghi, mi danno ancora più motivazione: ora so che cosa sto studiando ed in che direzione sta andando la mia vita.  Naturalmente so che sto studiando inutilmente visto che nel 2012 il mondo finirà e la televisione ce lo ricorda GIORNALMENTE.  Ma andate a cagaareee, voi e le vostre bugiiieeee (cit.) !!!

In casa va tutto bene, molto bene, nulla da eccepire, ho belle persone anche qui, e non è da poco, ci vuole CULO.  Meno maaaleeee!

Che dire d’altro…il resto vien da sé!

Vado a dormire, che è meglio, le lezioni non m’aspettano, iniziano e basta!

‘Notte!

THIRD WEEK: disorganizzazione temporale

ottobre 21, 09 da Vittoealloggio

Mon Dieu!  No, non sono riuscito ad aggiornare questo blog fino ad adesso, sarà da almeno una settimana piena che non scrivo niente.  Bhe, non è stato di certo per cattiva volontà, il fatto è che non mi sono ancora riuscito ad organizzare con i tempi, si.  Ed inoltre spesso torno a casa stanco morto e mi addormento sul divano, davanti la tv, oppure esco.  Come stasera: visto che domattina non avrò lezioni staserà andrò a vedere un film da colleghi, che film ancora non si saaa!

Sono stati giorni molti pieni, ci sono state alcune novità interessanti per me, piacevoli, divertenti anche…

Qui continua a fare freddo, sempre di più.  C’è stata una piccola pausa proprio oggi, dal freddo, un pò di scirocco si è buttato anche qui, magari magari facendomi sentire quasi più a casa, eheheh!  Ma essendo raffreddato, bhé, la sola corrente dello scirocco mi fa venire i bbbbrrrrividi, aaaagh!

Dalle lezioni sono relativamente libero, per il momento, visto che inglese, istologia e chimica mi verranno convalidate: seguo soltanto Fisica, e la studio, visto che il 3 Novembre ci sarà la prima di tre prove in itinere.  Passandole tutte e tre mi sarò praticamente dato la materia!!!

Fooorzaaaaa!!!

DAYS SIX, SEVEN, EIGHT: Viaggi, cucina e nuove amicizie

ottobre 11, 09 da Vittoealloggio

Ehssì, da quando me ne sono andato via da Palermo ho cominciato a macinare chilometri su chilometri, mi era perfino venuta la malsana idea di contarli tutti, anche quelli che facevo a piedi.  Per fortuna poi mi sono reso conto che la mia pazzia non arriva a questi livelli: meno male.  Sono sul treno per Sassari, in ritorno dal week-end familiare a Cagliari, a trovare i miei, mio fratello, mia cognata, mio nipote.  E’ bello, mi piace, sono fortunato.

Questi ultimi giorni, dall’ultima volta che avevo scritto, si sono rivelati piuttosto belli, e suppongo che le cose possano soltanto andare a migliorare.  Ho conosciuto altra bella gente, simpatica, accollativa, divertente, intelligente.  Strano a dirsi, ma ancora, fra le persone con cui sono uscito, non c’è nemmeno qualcuno nato in Sardegna.  E’ normale, penso, che fra persone molto lontane da casa si trovi più facilmente l’amicizia, ci si cerca, proprio perché si è lontani ed è importante legare: sono contento.

Citologia

Man mano che il tempo passerà sono certo di potermi trovare anche con gli altri, colleghi e non, “made in Sardegna”.

Penso di starmi abituando all’idea che, insomma, sono lontano ed è necessario che io sia qui, per adesso…ed in realtà non nascondo che ho anche pensato all’idea di restare qui, ma di certo questi sono pensieri molto prematuri: ne riparleremo fra qualche mese, quando avrò le idee più chiare.  Fatto sta che per ora si vive bene, allegramente e spensieratamente ( studio a parte…! ) !

Ci sono ancora molte cose che devo fare, ad esempio iscrivermi in qualche sport.  Prima pensavo di fare atletica leggera, però adesso mi gira in testa LA PISCINA: non sarebbe male, mmmh…!  Tra le altre cose, al primo semestre dovrei riuscire a frequentare la piscina, visto che certe lezioni non le devo seguire, avendole già date a Biologia.

Mi rendo conto anche di come la lontananza cambi moltissimo la maniera di rapportarsi alla gente, quella appena conosciuta e quella che si conosce da una vita…credo di essere nella fase in cui tutto stia pian pianino bilanciandosi, in cerca del nuovo equilibrio.  Si, lo sento forte e chiaro.

Sto imparando a cucinare!  So già fare la pasta, anche se senza la bilancia non sono ancora bravo con le quantità, so farmi la frittata ( e sto anche imparando a girarla, per di più, che era la cosa che mi sembrava più complicata di tutte ).  L’altro giorno mi son fatto per la prima volta la COTOLETTA IMPANATA FRITTA, e devo dire che m’è uscita fuori BUONA.  Anche se all’inizio ho avuto qualche problemino, visto che invece di mettere l’uovo in un piatto, da usare come “collante” per il pangrattato, ed il pangrattato, appunto, in un altro piatto, ho mescolate le due cose insieme, ottenendo qualcosa che di certo non si incollava alla fetta di carne: dopo aver chiesto consiglio a Giorgia, la coinquilina, ho capito come dovevo fare, ogliea!

Ho ancora due ore di viaggio, adesso prenderò un libro dallo zaino e comincerò a leggerlo: La scimmia pensa, la scimmia fa, di Palhaniuk.

A presto…!

DAYS THREE, FOUR, FIVE: Sunto e Bisunto, il Riassunto

ottobre 07, 09 da Vittoealloggio

Ok, lo so, non ho scritto negli ultimi tre giorni: ma proprio non ho potuto, non ho avuto molto tempo libero e quel tempo libero che ho avuto l’ho passato buttato sul divano davanti alla TV, dormendo e con la bavetta alla bocca, come ha immaginato il mio saggio fratello.  Il fatto è che mi sveglio prestissimo la mattina ( le 6.30 sono TROPPO PRESTO ), e se non mi svegliassi presto non avrei tempo per fare tutto quello che ho da fare, compreso lavare le stoviglie della sera prima e prepararmi una colazione di un qualche tipo.  Comunque, nonostante mi alzi presto, arrivo sempre a lezione solo 5 minuti prima dell’inizio.

Le lezioni.  Bene, lunedì è cominciato tutto, ed è stata subito una bella esperienza.  Già per me è stato fantastico il fatto di andare a lezione DENTRO UN OSPEDALE , in pratica, anche se nell’edificio dove per adesso seguiamo le lezioni ci sono più laboratori che cliniche.

Sono entrato in Aula Magna, dove ci sarebbe stata la lezione, e c’era un pò di bella gente.  La prima lezione è stata quella di Fisica, che non avendola data in Biologia, dovrò seguire.  Ma in realtà seguo anche le altre lezioni di materie che ho già dato, specialmente per adesso che non ho da studiare…del resto a casa non faccio NIENTE.

Fin dai primi minuti di lezione ho potuto constatare la massiccia presenza siciliana: siamo UN SACCO !  Sentivo accenti di tutte le parti della Sicilia, mi sentivo un pò a casa, uhuhuh!

Naturalmente i primi colleghi che ho conosciuto sono stati proprio dei siciliani, di cui uno, Antonio, era addirittura mio collega a Biologia fino a quest anno!  Eheh!  Con il passare dei giorni conosco sempre più colleghi, tutta gente simpatica: stranamente non ho ancora conosciuto Sardi, ho conosciuto Siciliani, Veneti, Romagnoli, Toscani, ma Sardi ancora no…sarà perché chi viene da fuori tende più spontaneamente a fare amicizia, perché E’ NECESSARIO, altrimenti non si va avanti…!  Con il tempo sono certo che le cose andranno sempre meglio.

Si, mi piace, mi piace, mi trovo bene…a poco a poco prenderò i ritmi giusti, la mentalità corretta per affrontare il tutto.

Spero oggi pomeriggio di cominciare anche la mia VITA SPORTIVA, che consisterà, almeno per il momento, a far corsette per la cittadina, del resto le automobili sono poche, lo smog pure, ed allora SI PUO’ FARE.

Per il resto, bhe, ho preso una piccola piantina con i fiorellini rossi, cariiiinaaa!  Giusto per colorare e personalizzare un pò la stanza: voglio dire, ne passerò di tempo qui!

foto

Questo fine settimana tornerò a Cagliari, per ritrovare un pò “la famigghia”, che mi mancano tutti…

Adesso devo tornare a lezione!!!  Ne avrò fino alle 19.00!!!  Aaargh!!

Un appunto: c’è una cosa che crea qualche problema di comprendonio, qui parlano di SERA quando invece per me è pomeriggio!!!  Infatti dicono “c’è lezione DI SERA” per dire che c’è lezione alle 17.00 O__O”…ma è POMERIGGIO!!!  Che difficoltà, che difficoltà…mi ci abituerò, agh!

DAY TWO: Nostalgia

ottobre 05, 09 da Vittoealloggio

Ehssì, nostalgia, si.  Ho provato molta nostalgia.  Sarà stato per il cielo un pò coperto, il sole che ogni tanto c’è ed ogni tanto no…non saprei.

La Domenica a Sassari non c’è granché da fare, tutti i negozi chiudono, c’è poca gente per le strade.  Fortunatamente ad un certo punto sono riuscito ad andare all’Auchan, ho anche comprato qualcosina per la stanza, giusto per colorarla un pò e renderla più accogliente: prossimamente vorrei comprare un pannello di legno così da poter fare una bacheca in cui appendere foto, disegni, documenti, insomma hai capito!

A parte questo, non ho fatto granché…a parte affinare le mie doti culinarie: ho fatto una frittata, un pò troppo COTTA però…!  Miglioreròòòò!

DAY ONE: Le Farfalline

ottobre 04, 09 da Vittoealloggio

Alle 02.33 della Domenica mattina non mi sarei aspettato di trovarmi ad attendere che gli operatori del 119 mi rispondano, giusto per chiedere PERCHE’ NON MI FUNZIONA INTERNET.  E sono anche consapevole del fatto che potenzialmente potrei aspettare fino a Lunedì mattina prima che rispondano.  Questa è la conclusione della mia giornata, dopo la  doccia in una piccola vasca, una di quelle con sedile, che usano gli anziani per facilitarsi un pò la vita.  Ho anche affogato un vermicello bianco, una specie di larva bianca con la testolina nera, quelle che avanzano lentamente inarcandosi di tanto in tanto.  Probabilmente fra pochi giorni si sarebbe trasformato in una delle fastidiosissime farfalline che svolazzano felici ed inconsapevoli sopra la mia testa, anche in questo momento.  Oggi ne avrò ammazzate almeno una ventina!

Sono arrivato a Sassari insieme a mio fratello, San Fabrizio da Cagliari.  Salite le mille  ( sette o otto ) valigie nel mio nuovo domicilio e chiacchierato con i proprietari di casa, siamo scesi nuovamente per prenderci un sano ( e BUONISSIMO ) ristoro in quella che era la panineria preferita di mio fratello, quando era di stanza qui a Sassari ( Panini da Renato, in Via Roma, faccio un pò di pubblicità, ne vale la pena ).  Alle 14.15, Fabrizio ha preso la corriera per tornare a Cagliari e, bhé, non posso nascondere che mi dispiacesse che non potesse restare di più.  Fatto sta che comunque dovevo mettere a posto le mie cose nella nuova stanza, espandermi nelle mie residenze.  Avrò impiegato tre orette buone per fare tutto, dopodiché sono uscito per comprare qualcosa per la mia sopravvivenza.

La stanza è carina, piccolina, 10 metri quadrati circa, con un armadio, una libreria, un comodino, il letto e la scrivania.  E c’è pure una finestra, una bella finestra che da su dei tetti e sul cielo, e di notte gli stessi tetti si vedono illuminati dalla luna, che non sembra più grande, e nemmeno più luminosa, non è diversa, è la stessa luna che guardavo a Palermo, a Cagliari e da ogni altra parte.  Si, la stanza è carina, ma le darò qualche tocco di carattere in più, del resto dovrò viverci per un bel pò di tempo…!

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Pochi minuti dopo che son tornato dal far la spesa è anche arrivata una delle due coinquiline, Giorgia, futura veterinaria.  Mi son fatto spiegare un pò le regole di casa, cosa è in comune, cosa non lo è e varie altre cose.  Abbiamo chiacchierato un pò…è sempre piacevole conoscere una nuova persona, tranne che questa persona non sia particolarmente antipatica, e fortunatamente non è questo il mio caso.

Come si chiama l’attrice che ha recitato in “La Famiglia Addams” ?!  Quella il cui cognome finisce per Ricci !  Non riuscivo e non riesco tutt’ora a ricordarmelo, e la cosa più sensata sarebbe controllare in Internet…ma come dicevo all’inizio, NON HO INTERNET.  Non ho la più pallida idea del perché, ma il mio telefono non ne vuole sapere di connettersi, sembra quasi che si siano resettate le impostazioni per la connessione!  E non riesco a chiamare il 4916, una simpatica voce femminile registrata mi comunica che il servizio non è disponibile!!!  Che sia un problema della TIM ?!  Spero di si perché VOGLIO INTERNET.

Adesso ho smesso di aspettare che qualche operatore rimasto sveglio mi risponda, quindi richiamerò domani mattina…sono anche troppo stanco ed assonnato per discutere.

Peccato che questo articolo potrò postarlo soltanto “in differita”…!

E buonanotte.

P.S.: Adesso ho di nuovo Internet, si..

Day ZERO,5

settembre 30, 09 da Vittoealloggio

Questo è stato il giorno “Zero,5”.  Sono andato a Sassari con la corriera, spendendo ben 17,00 eurini sonanti, con i quali credo di poter vivere per tre giorni consecutivi a Sassari, se non di più.  Ad ogni modo, dopo aver lasciato la mia cara Panda vicino la stazione dei Pullman, messa in malomodo all’angolo tra due vie, sono salito sul bus e dopo cinque minuti, alle 10.00 in punto, siamo partiti alla volta di quella che fra qualche giorno diventerà la mia città di residenza, più o meno.  Alle 13.00 eravamo arrivati, in tre ore, che rispetto alle 4 ore del treno sono manna dal cielo.

Mi sono diretto alla segreteria di Medicina, prima di tutto per svuotare la mia vescica, che si era di colpo riempita quando mi è salita improvvisamente la pressione a causa delle manovre “entusiaste” dell’autista: voglio dire, perché sorpassare un tir in curva a tutta velocità alla guida di un bestione non troppo maneggevole come un autobus!?  Proprio durante il sorpasso il tir si è pericolosamente allargato verso il pullman ( o verso la mia faccia, se vogliamo dirla tutta ) e sono stati 5 secondi da panico.  Ho visto tutta la mia vita passata ed in più la mia mente è riuscita a inventarsi tutta la mia vita futura, per finire poi in un grande tunnel bianco.  Per fortuna ci siamo salvati tutti e non è successo nulla di più: fiùùù!

Perché mi sono fatto duecentoepassa chilometri per andare in segreteria a chiedere informazioni?  Non potevo chiederle via telefono??  Si, l’avrei fatto se soltanto ogni tanto, non dico sempre, ma OGNI TANTO rispondessero a quel santissimo e benedettissimo telefono…  Ragion per cui sono voluto andare di persona per SINCERARMI del buon andazzo della mia immatricolazione.

Ero il primo a turno in segreteria alle 13.30, e lo sportello avrebbe aperto soltanto alle 16.00.  Poco male, alle attese infinite ormai sono abituato e ci vado munito di tutto l’occorrente per non annoiarsi troppo.  Un panino al volo ed una bottiglietta di minerale hanno contornato la mia attesa.  Arrivate le 15.50 ( o le sedicimenodieci, che dir si voglia ) aprono lo sportello, stranamente in anticipo e con i volti sorridenti ( sarò capitato in una dimensione parallela?? ).  Entro, faccio le mie tre domande ( “come andò a finire con l’immatricolazione”, “quanto devo pagare di tasse” e ultima, ma non meno importante “entro QUANDO devo pagare le tasse” ).  In meno di 3 minuti e 25 secondi la cortese signora allo sportello aveva risposto a tutto, rassicurandomi con un sorriso che mi avrebbe chiamato lei personalmente non appena mi avrebbero assegnato un nuovo numero di matricola ( eccacchio, sarò di nuovo una matricola! ).

Alle 15.55 avevo già finito, ed il treno per il ritorno ( si, torno col treno, facendomi 4 ore di pere e guardando il nero pesto fuori dal finestrino ) sarebbe stato soltanto alle 18.44.  Che fare?  Bhe, mi sono fatto un largo giro delle vie intorno alla mia nuova residenza, ho scattato foto, ho mangiato un tramezzino con le zucchine e la fontina e bevuto un bicchiere di té al limone “agghiacciato”, servito da una bellissima barista sorridente ( ahh, mi sento allietato da tutto ciò ).  Ed in più adesso so anche il numero civico di dove abiterò!  Il numero 20, di nuovo!  Ho vissuto una vita al numero venti, e continuerò a vivere al numero 20, magari me lo gioco al Lotto.


Via dell'Insinuazione, 20

Via dell'Insinuazione, 20

Fatto sta che ho preso il treno e tuirnavo a Casteddu ( Cagliari ).

La mia macchina era ancora li, ad aspettarmi, senza costosi fogliettini gialli sul parabrezza ( a buon intenditore… ).  Benissimo, Vittorio Napoli 1, Polizia Municipale 0.


Wé!

Interfase

settembre 23, 09 da Vittoealloggio

Se dovessimo parlare con termini biologici, direi che mi trovo in Interfase: svolgo le mie naturali funzioni fisiologiche in attesa della divisione cellulare.  In poche parole, sono in attesa del giorno UNO, che arriverà all’incirca il 3 Ottobre, data in cui mi trasferirò a Sassari in via definitiva ( almeno per un anno, intendo ).  E che faccio?  NIENTE!  Mi rilasso.  Ieri pensavo che è la prima volta dopo molti anni in cui non ho pensieri di alcun tipo, devo solo aspettare che tutto abbia inizio.

E che cosa sarà?  Lo scoprirò prossimamente: so soltanto che la cosa mi eccita non poco…!

Ad ogni modo, ho lavorato su questo video, la partenza da Palermo ( mio Dio, so di non essermi ancora reso conto di tutto il tempo che vivrò fuori ):

Day ZERO: l’Insinuazione

settembre 22, 09 da Vittoealloggio

Colonna Sonora di oggi:

Diciamo che svegliarsi alle 5.15 del mattino, dopo una settimana di poco riposo e tante cose da fare, non è esattamente una COSA BELLA, ma è stata necessaria, oggi.  Da Cagliari a Sassari ci sono due ore di macchina e QUATTRO ore di treno, non si sa perché ci sia questa discrepanza di TEMPI, ma vabbé…!

Alle 8.00 io e mio fratello San Fabrizio eravamo a Sassari, i primi a turno alla Segreteria Studenti di Medicina, per poter fare le pratiche dell’iscrizione ed eventualmente pagare le tasse.  Alle 10.30 la segreteria ha deciso di aprire il suo sportello e noi abbiamo concluso tutto piuttosto rapidamente: Missione UNO compiuta.

Poi siam passati alla rassegna degli appartamenti: ne avevamo quattro da guardare e quattro ne guardammo.

Una di queste case, la prima, si trova nella zona del centro storico di Sassari, una parte leggermente folkloristica, ma non male, affatto.  Le altre tre si trovano in zone “più IN”, che IN a volte significa poco colorate, poco originali, lontane dal centro e 5° piano senza ascensore.

Dai giudizi che ho dato forse si può già capire qualcosa.  Si, ho preferito l’appartamento folkloristico e malandato, vissuto ed un pò strano: però lui mi diceva molto più di tutti gli altri.  Mio fratello dice che è per le due ragazze coinquiline che mi sono lasciato convincere.  Che forse in parte è vero, eh!  Però, dico, mi ha subito fatto una buona impressione…e poi, anche se l’ascensore non c’è, almeno è un primo piano!  E POI, eee poooiii il prezzo era il più conveniente!  Mi dovrebbero ringraziare tutti che sono così ecologico e faccio sprecare poco denaro!  Lo so, ecologico non c’entra, umhbè.

Insomma, sono contento ed adesso ho anche le chiavi.  Le chiavi!  Voglio dire, LE CHIAVI!! Le chiavi che aprono le porte della mia nuova vita!  Le chiavi prese direttamente dal paspartù ( io lo scrivo COME VOGLIO sul mio Blog ) di chissà quale divinità!  Le chiavi che se me le dimentico nel fine settimana resto fuori di casa perché le coinquiline magari tornano ai loro paesi!  Le chiavi a cui devo cambiare il portachiavi perché quello che c’è è terribile!  La mia vita DA ME MEDESIMO inizia da quelle chiavi!

Chiavi Insinuatorie

Si, scusatemi, sono un pò esaltato forse, forse un pò eccitato.  Ma non posso nascondere che la cosa m’aggrada.  Ogliea, aggiungerei!  Ed il 3 Ottobre mi trasferirò in questa nuova abitazione, comunque.

E poi, che figata quando qualcuno mi chiederà: “Dove abiti?” ed io risponderò solerte: “Abito in VIA DELL’INSINUAZIONE.” !